Cascata_torrente_Rosandra

Cascata del torrente Rosandra

Nel Parco naturale della Val Rosandra, un unicum all’interno del panorama carsico triestino, dalla confluenza del rio Grisa con il torrente Glínšcica presso il paese di Bottazzo nasce il torrente Rosandra, che precipita in una cascata di circa trenta metri e termina in un’ampia vasca, la prima di una serie di circa venti pozze d’acqua che si susseguono nella profonda valle scavata dal torrente fino al paese di Bagnoli e nelle quali in estate è possibile fare il bagno. Un sentiero piuttosto disagevole conduce alla base della cascata da dove si ha la vista più spettacolare. La cascata è comunque visibile da molti punti della valle. Si raggiunge da San Dorligo della Valle-Dolina (Trieste).
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI TRIESTE

Castelreggio

Castelreggio

Lo stabilimento balneare di Castelreggio è situato nella splendida Baia di Sistiana, a circa 18 km dal centro di Trieste. Lo si raggiunge scendendo la strada che da Sistiana conduce al porticciolo, dove è disponibile un ampio parcheggio a pagamento.

La spiaggia di ciottoli è abbastanza lunga e piuttosto ampia; il mare è splendido e l’acqua subito profonda; il paesaggio circostante, fatto di ripidi pendii boscosi, si apprezza ancor di più nuotando un po’ al largo e ammirandolo dal mare.

La spiaggia è suddivisa in aree gratuite e zone a pagamento attrezzate con lettini e ombrelloni. Ci sono alcuni chioschi e un bar che d’estate propone musica e serate danzanti. La spiaggia è pure dotata di un ristorante self-service che offre soprattutto piatti di pesce.

La spiaggia di Castelreggio è accessibile anche ai disabili ed è generalmente aperta dal 1° maggio al 30 settembre, dalle 7.30 alle 20.30 (balneazione 9.00-19.00).

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI TRIESTE

Casa_Veneziana_Udine

Casa Veneziana

Originariamente il palazzo si trovava in via Rialto, dove, nel Quattrocento, numerose famiglie nobili edificarono le proprie dimore signorili, tra cui questo palazzetto che appartenne ai conti di Montegnacco.

Nel 1910, per evitarne la demolizione, la decorazione architettonica venne smontata e ricomposta, nel 1929, sul sito attuale. Il palazzetto, in stile gotico fiorito con un’alternanza di bifore, trifore e monofore di varie fogge, è un raro esempio di architettura dell’età della dominazione della Serenissima nel capoluogo della Patria del Friuli.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Piazza XX settembre, Udine

×

 

ALTRO IN ZONA
Sacrario_Militare_Oslavia1

Sacrario Militare di Oslavia

L’Ossario fu eretto nel 1938 su progetto dell’architetto Ghino Venturi per accogliere le 57.740 salme dei Caduti durante le undici battaglie sull’Isonzo, provenienti dai cimiteri di guerra sparsi dall’Altipiano della Baisnizza al Vipacco. All’edificio monumentale si accede da un’imponente gradinata in pietra. Una grande torre centrale si eleva sulla cripta circondata da tre torri laterali. Dal Sacrario si gode di una suggestiva vista sulla città di Gorizia e sul fiume Isonzo e il Monte Sabotino.

Ogni anno l’8 agosto è possibile assistere alla commemorazione della presa di Gorizia da parte dell’Esercito italiano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Via Ossario, Oslavia

Orari di apertura: tutti i giorni eccetto il lunedì 8.30-12.00 e 13.30-17.00

Ingresso: gratuito

Tel.: +39 0481 531788

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI GORIZIA

Aiello_del_Friuli

Aiello del Friuli

Aiello del Friuli è un piccolo borgo della bassa friulana, località terra di risorgive anticamente ricca di mulini. Per il centro del paese passava la via dei commerci che da Aquileia portava a Cividale del Friuli, rendendola così una zona ricca di ritrovamenti archeologici, come la statua del condottiero romano Navarca, di tarda età repubblicana, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. In età longobarda Aiello diventò gastaldia comprendendo nella sua circoscrizione le ville di Joannis, Crauglio, Tapogliano e San Vito al Torre. Lo stemma del paese riporta un aquila su quattro quartieri.

Il paese è noto per le sue meridiane. Più di ottanta manufatti artistici di vari stili ed epoche puntellano vivacemente i vari borghi tra cui la meridiana d’altezza, la meridiana equatoriale e la meridiana a mosaico.

Il Centro didattico delle meridiane consente ai visitatori di sperimentare un approccio intuitivo alla gnomonica. Anche nel Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale sono presenti una ventina di questi affascinanti misuratori del tempo; complesso, quello del museo di Aiello, ospitato all’interno di un’antica dimora della bassa friulana che offre uno spaccato della vita rurale e popolare del territorio attraverso i secoli.

La Chiesa parrocchiale di San Ulderico, realizzata alla fine del Seicento, conserva gli altari delle Anime purganti e quello di sant’ Antonio Abate decorati con pale di Pietro Bainville (1674-1749). La cupola è stata invece affrescata da Clemente Del Neri (1865-1943), mentre nella sacrestia si trova La Fede di Arturo Colavini. A poca distanza da Aiello c’è il piccolo borgo rurale di Joannis.

Ogni anno, l’ultima domenica di maggio, ad Aiello si svolge la Festa delle Meridiane, con mercatini e chioschi enogastronomici, il paese è, inoltre, rinomato per la produzione di salumi d’oca.

Informazioni


Dove: Aiello del Friuli,Provincia di Udine

Informazioni: Circolo cultura Navarca, via Marconi, Aiello del Friuli – tel.: +39 348 2517303 / +39 0431 998770; e-mail: circolonavarca@libero.it

Visite: visite guidate alle meridiane a cura del Circolo culturale Navarca; il Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale è visitabile tutte le domeniche 15.00-18.00; aperture su appuntamento per gruppi in altri giorni e orari – tel.: +39 0481 535170 / +39 338 3534773

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE

Molo_Audace_Trieste

Molo Audace

Il molo che avanza nel mare davanti a Piazza dell’Unità d’Italia fu inizialmente chiamato San Carlo, perché costruito sul relitto dell’omonima nave affondata nel porto nel 1740, finché il 3 novembre 1918, alla fine della prima guerra mondiale, il cacciatorpediniere Audace fu la prima nave della Marina italiana ad attraccarvi. Per ricordare questo momento storico sull’ultimo lembo di terraferma proteso sul mare è stata collocata una rosa dei venti in bronzo.

La lunga passeggiata di pietra bianca si anima nelle giornate della Barcolana quando le acque del golfo si colorano delle vele issate dai regatanti.

Sulla Riva Caduti per l’italianità di Trieste sono collocate due statue di Fiorenzo Bacci: il bersagliere che sale le scale della banchina e Le Ragazze di Trieste, due figure femminili intente a cucire il tricolore.

 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Porto di Trieste

Informazioni: Trieste Infopoint, via dell’Orologio, 1 (angolo Piazza Unità d’Italia) – tel.: +39 040 3478312; fax: +39 040 3478320; e-mail: info.trieste@turismofvg.it

×

 

ALTRO IN ZONA
Castello_de_Valentinis_Tricesimo

Castello De Valentinis

Il castello medievale fu costruito prima del XIII secolo su una collina morenica, protetto da torrioni circolari e torri di guardia. Il maniero fu abitato dai Tricesimo e dai della Torre e, in seguito alla conquista della Serenissima, il feudo fu amministrato da vari capitani: ai di Prampero subentrarono i di Montegnacco, che lo acquistarono nel 1531. Questi ultimi iniziarono a trasformarlo in una residenza di campagna ed edificarono la chiesa castellana che in seguito fu affrescata da Pomponio Amalteo (i dipinti oggi sono quasi invisibili).

Nel 1627 il castello passò ai conti Valentinis che diedero ad esso forme venezianeggianti, con finestre quadrate e una trifora centrale. Persa la sua funzione difensiva, l’edificio venne trasformato in villa conservando però il giro di mura dotate di feritoie e merli guelfi, ponti e sei torri circondanti il palazzo quadrato.

Nel XIX secolo Umberto Valentinis restaurò l’edificio secondo il corrente gusto romantico ricostruendone le fattezze medioevali. L’ultimo discendente dei conti Valentinis ha ceduto il castello alla Curia di Udine, la quale ha edificato un Santuario dedicato alla Madonna Missionaria.

In seguito al sisma del 1976 la Soprintendenza impose un restauro filologico che ridiede al castello le antiche linee architettoniche. Il complesso è retto dalle suore francescane che vi dimorano.

 

Informazioni


Indirizzo: Via del Castello 28, Tricesimo

Stato di conservazione: è in corso un processo di restauro e di conservazione

Visite: solo esterni e, previa richiesta alle suore francescane, le sale superiori

Prenotazioni: 0432 851117 / 0432 881227

Informazioni: Castello della Madonna Missionaria – Tel.: 0432 851245

×

 

ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE