Cimitero_Guerra_austroungarico_Palmanova

Cimitero di guerra austro-ungarico Palmanova

Si tratta di uno dei maggiori camposanti militari della regione, che custodisce i resti di oltre diciassettemila soldati provenienti per la maggior parte dalla zona di Gorizia. La distesa di lapidi è interrotta da un ampio viale di cipressi al cui centro si trova un monumento in ricordo ai caduti, mentre a ridosso del muro di cinta sono collocate la cappella e le due grandi fosse comuni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Via Ontagnano, Palmanova

 

Orari di apertura: invernale, sabato e domenica 10.00-16-00; estivo sabato e domenica 09.00-20.00; aperture straordinarie su richiesta

 

 

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ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE

Castello_Artegna

Castello di Artegna

Il castello sorge nel cuore del centro storico di Artegna, sulle pendici del colle di San Martino. In origine esisteva un secondo castello – detto Superiore – in cima al colle, che pare sorgesse su un insediamento romano posto a controllo della Via Iulia Augusta e che funse da riparo per gli Arimanni forogiuliesi durante l’incursione degli Avari nel 610. Quest’ultimo fu distrutto nei 1381 dai gemonesi, mentre il castello Inferiore, a partire dalla metà del XIII secolo, divenne stabile dimora dei Signori di Artegna. Accanto al non più esistente castello Superiore, nel 1005, fu edificata la chiesetta di San Martino, si dice, sulle rovine di un tempio longobardo.

Il castello fu spesso teatro di scontri tra i patriarchi e gli Artegna, fu distrutto e riedificato a cavallo tra il XIV e il XV secolo, passò in mano a svariati feudatari fino a che pervenne ai conti Bonati Savorgnan d’Osoppo che ne detennero il possesso fino al XVIII secolo.

Parzialmente ricostruito dopo il terremoto del 1976, l’edificio, anche detto Castello Savorgnan o “Castelletto”, è stato oggetto di un recente intervento di recupero, al termine del quale è stato riaperto al pubblico: ristrutturato e riarredato, nei suoi interni sono stati ricavati un luogo di ristoro e spazi espositivi.

 

Informazioni


Indirizzo: Colle di San Martino, Artegna

Orari di apertura:festivi

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ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI UDINE

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Grado Pineta

La spiaggia di Grado Pineta, adiacente all’omonimo quartiere, si estende in mezzo al verde. Non lontana dal centro di Grado, è collegata anche dalla comoda pista ciclabile. L’accesso alla spiaggia è gratuito; è possibile parcheggiare nel quartiere di Pineta, perché le strade a ridosso della spiaggia sono chiuse al traffico, garantendo alla stessa maggiore tranquillità.

Anche questa parte del litorale di Grado è sabbioso e con i fondali bassi, ideale per chi non sa nuotare; la zona infatti è priva di correnti e tra la spiaggia e i banchi di sabbia l’acqua è sempre bassa e mai fredda.

Da alcuni anni la spiaggia di Pineta è diventata luogo di ritrovo dei kitesurfer provenienti da tutta Europa, che accorrono qui al primo alito di vento per lanciarsi in spettacolari volteggi.

I diversi stabilimenti offrono a noleggio i servizi da spiaggia, dagli ombrelloni ai pedalò alle attrezzature sportive. Organizzano inoltre corsi di ginnastica, animazione, intrattenimenti, anche serali, rivolti soprattutto ai giovani. Vicino alla spiaggia vi sono vari approdi nautici.

Un’ampia zona dell’arenile, denominata Spiaggia di Snoopy, è interamente dedicata agli amici a quattro zampe.

 

Informazioni


Spiaggia Airone

Tel. + 39 0431 83630

cell. + 39 329 0628718

 

Costa del Sol

Cell. + 39 347 65 51 674

 

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ALTRO IN ZONA ALTRO IN PROVINCIA DI GORIZIA

Parco_Piuma_Isonzo_Gorizia

Parco di Piuma Isonzo

Il Parco di Piuma, compreso tra il Monte Calvario e la riva destra dell’Isonzo, si snoda su un territorio di 32 ettari diviso in due zone: una collinare, a prevalenza boschiva, compresa tra il torrente Groina e i colli di Oslavia; l’altra fluviale, dove i torrenti Groina e il rio di Piuma si immettono nell’Isonzo, in un suggestivo alternarsi di piccole insenature e speroni di roccia.

Questi terreni boschivi, caratterizzati dalla prevalenza di castagni, roveri e roverelle, ciliegi selvatici e frassini, sono abitati da cinghiali, caprioli, volpi, lepri e scoiattoli oltre al gufo reale e la civetta. Lungo il fiume nidificano i cigni e trovano rifugio gli aironi.

Il bosco – attrezzato per il trekking, mentre lungo il fiume è possibile praticare il kayak e la canoa – offre al visitatore anche la possibilità di esplorare l’area seguendo un percorso di tipo didattico-naturalistico; si trovano, inoltre, un percorso ginnico e numerose aree per il ristoro con tavoli e griglie all’aperto.

 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Località Piuma (Gorizia)

Impianto planimetrico: parco naturalistico

Superficie totale: 32 ha

Peculiarità scenografiche e compositive: sorgenti e cascatelle

Specie botaniche di rilievo: rovere, robinia, castagno, ciliegio, acero di monte, ontano nero, pioppo nero, salice bianco, nocciolo

Condizione giuridica: proprietà pubblica, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Orari di apertura: sempre aperto

Servizi: strutture ricreative, gazebo, zone pic nic, aree gioco

Come arrivare: accessi con parcheggio da Via Ponte del Torrione; Via Generale Achille Papa; Viale generale Edoardo Chinotto; Via Bella Veduta

Informazioni: Azienda regionale delle Foreste del Friuli Venezia Giulia, Via Mazzini 41, Udine

Tel.: +39 0432 294711

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ALTRO IN ZONA
Muggia

Borgo Antico di Muggia

Affacciata sull’ultimo lembo d’Istria, con le sue case di arenaria gialla che digradano dalle colline verso il mare, Muggia rivela le sue antiche origini e la secolare dominazione della Serenissima. Nel centro storico di Borgo Lauro le case color pastello si raccolgono attorno al mandracchio, ovvero la darsena anticamente difesa da due torri, che si spinge fin dentro l’abitato di sapore veneziano.

Tra gli edifici storici spiccano la Casa Veneta di Calle Oberdan e la casa “a gheffo” di via Verdi, che si aprono con bifore e logge su viuzze e campielli. La centrale Piazza Marconi è dominata dalla mole dell’antichissimo duomo in stile gotico veneziano con il rosone centrale e dal Municipio.

Tra le strette calli si incontrano la Portizza e tratti delle mura medievali, le tipiche case di via della Torre, la chiesa gotica di San Francesco e il Castello fino ad arrivare al nucleo di Muggia Vecchia, sull’alto del colle, ricca di testimonianze archeologiche tra cui il castelliere di Elleri e la basilica romanica di Santa Maria Assunta, risalente al X secolo.

Oltre al dialetto, un’altra tradizione che l’accomuna a Venezia è il tradizionale Carnevale, fra i più antichi d’Italia, con la sfilata dei carri allegorici, le bande musicali e i variopinti costumi.

 

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Castello di Ruttars

Le vicende storiche della fortificazione sita nel borgo di Ruttars sono ancora poco note anche perché fu spesso confuso con il vicino castello di Trussio.

Un documento datato 1289 ci informa che il Patriarca di Aquileia Raimondo della Torre, per sostenere i costi della guerra contro i veneti, vendette la villa di Ruttars a Giovanni di Zuccola.

Dell’antico fortilizio in cima al colle resta ancora la torre portaia di forma quadrata, detta Torre di Marquardo di Montelongo – in onore del Patriarca di Aquileia che diede codificazione al diritto locale vigente con le Constitutiones della Patria del Friuli nel 1366 – e il muro di cinta che racchiude il borgo con le case e la chiesa di San Vito e Modesto, il cui campanile era una dismessa torre di vedetta.

 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Ruttars (Dolegna del Collio)

 

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Sacrario Militare di Oslavia

L’Ossario fu eretto nel 1938 su progetto dell’architetto Ghino Venturi per accogliere le 57.740 salme dei Caduti durante le undici battaglie sull’Isonzo, provenienti dai cimiteri di guerra sparsi dall’Altipiano della Baisnizza al Vipacco. All’edificio monumentale si accede da un’imponente gradinata in pietra. Una grande torre centrale si eleva sulla cripta circondata da tre torri laterali. Dal Sacrario si gode di una suggestiva vista sulla città di Gorizia e sul fiume Isonzo e il Monte Sabotino.

Ogni anno l’8 agosto è possibile assistere alla commemorazione della presa di Gorizia da parte dell’Esercito italiano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni


Indirizzo: Via Ossario, Oslavia

Orari di apertura: tutti i giorni eccetto il lunedì 8.30-12.00 e 13.30-17.00

Ingresso: gratuito

Tel.: +39 0481 531788

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